Ogni bottiglia comincia molto prima.

Dal vigneto, dal paesaggio che lo circonda e dalle pratiche che ne proteggono l'equilibrio. Il primo passo e' non separare mai la qualita' del vino dalla salute del suo territorio, grazie a un processo che va dalla gestione agronomica all'energia, dai materiali alla biodiversita'.

C'e' un equilibrio da coltivare.

all'origine, la passione per il vino

Fare vino bene, lasciando il segno il meno possibile, vuol dire unire agricoltura, tecnologia e responsabilita' in un lavoro concreto che riguarda suolo, acqua, energia, biodiversita' e filiera.

La nostra cantina

Impegno quotidiano

Il nostro impegno quotidiano Non è una dichiarazione, ma un sistema di pratiche, controlli e scelte misurabili.

116 ettari sono gestiti secondo protocollo SQNPI. Un lavoro continuo che punta a ridurre l’apporto della chimica di sintesi, proteggere l’equilibrio del vigneto e accompagnare la vite con interventi mirati e responsabili.

01

Vigneti gestiti con criteri rigorosi

Per la produzione delle bottiglie del brand Santa Margherita viene utilizzato il 100% di energia rinnovabile. Nella cantina di Fossalta di Portogruaro, l’impianto fotovoltaico contribuisce a ridurre in modo concreto consumi ed emissioni.

02

Energia piu' pulita

Da 13 anni Santa Margherita misura e compensa le emissioni. Oggi la Carbon Neutrality certificata coinvolge l’intera organizzazione: riduzione della carbon footprint come priorità, compensazione delle emissioni residue per un impatto climatico netto pari a zero.

03

Meno impatto, piu' responsabilita'

Il dato medio di vetro riciclato sul totale della produzione bottiglie è del 69%. Una scelta che riduce l’impatto e dà continuità a una materia che può tornare a vivere, ancora.

04

Materiali che rientrano nel ciclo

Dietro ogni bottiglia c’è anche una rete di relazioni costruite nel tempo: piccoli produttori, competenze condivise, presenza tecnica costante sul territorio. Un modello che tutela il lavoro, preserva i vigneti e tiene viva la qualità.

05

Filiera di fiducia

Scelte misurabili

I numeri contano se raccontano un metodo

116 ha

Gestiti secondo protocollo SQNPI

69%

dato medio di vetro riciclato nella produzione bottiglie

100%

energia rinnovabile per la produzione delle bottiglie

+ 1,8 mln

di bottiglie di Pinot Grigio Carbon Neutral destinate al Canada

ecosistema

Un ecosistema, non solo un vigneto.

La vite è preziosa, e bisogna proteggerla da tutto ciò che le sta intorno e la rende possibile. Per questo lavoriamo su fertilità del suolo, gestione dell’acqua, tutela della biodiversità funzionale, equilibrio del paesaggio agrario e riduzione dell’impronta energetica e carbonica.

Non certifichiamo un’intenzione: cerchiamo risultati misurabili per suolo, acqua e aria. Quando un ecosistema è più stabile, lo è anche il vigneto. E quando succede, il vino trova continuità, precisione, riconoscibilità.

Refrontolo: un progetto territoriale, prima ancora che agricolo

Un ecosistema in equilibrio

Nel 2024 Herita Marzotto Wine Estates ha portato a termine per tutte le tenute italiane il percorso di certificazione Biodiversity Friend, standard indipendente promosso dalla World Biodiversity Association.
A Refrontolo questo approccio prende forma dentro un mosaico paesaggistico fatto di siepi, boschi, alberature e superfici fiorite che favoriscono impollinatori, fauna utile e resilienza del vigneto.

pratiche di miglioramento continuo

  • gestione fitosanitaria a basso impatto
  • fertilita’ del suolo mantenuta con pratiche agronomiche adeguate
  • controllo di quantita’ e qualita’ dell’acqua
  • tutela del paesaggio e della biodiversita’ funzionale
  • riduzione dell’impronta energetica e carbonica.

il risultato

Non riguarda solo l’ambiente. Riguarda anche il vino: piante meno stressate, maggiore stabilità qualitativa, coerenza stilistica nel tempo.

San Francesco della Vigna: custodire il paesaggio significa custodire la memoria

vigneto urbano

La sostenibilità, per noi, passa anche dalla capacità di restituire valore ai luoghi. Dal 2019 Santa Margherita ha avviato il progetto di riassetto e riutilizzo dei vigneti coltivati all'interno di uno dei chiostri di San Francesco della Vigna, nel cuore di Venezia.
Un intervento che tiene insieme tutela del patrimonio storico e architettonico, valorizzazione culturale e legame profondo con il territorio veneziano. Recuperare un vigneto urbano significa proteggere una memoria viva. E ricordare che il vino, prima di essere prodotto, è paesaggio, storia, comunità.

il nostro dna

Storie in un calice

Coltivare bene.
Fare meglio.

La sostenibilità è un'impronta precisa del nostro carattere. Sta nel modo in cui coltiviamo, produciamo, collaboriamo, investiamo e miglioriamo.

Scopri dove tutto ha origine
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.